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Da quando una delle mie migliori amiche ha letto questo libro, non riusciva a smettere di parlarmene, così ho deciso di vedere da me, se questo libro fosse eccezionale come lei lo descriveva.
'Una ragione per Amare' è il primo libro della trilogia New Adult di Rebecca Donovan, che ha avuto incredibilmente tanto successo in tutta Italia.
Emma Thomas è una studentessa modello e un'atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all'improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l'amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.
La mia recensione:
Questo libro fa parte del genere “romance contemporary” che oggi è molto in voga tra le ragazze, quindi ho deciso di comprarlo incuriosita dalla trama.
Qui troviamo come protagonista Emma, giovane ragazza che frequenta il liceo, solitaria che resta ai margini, non ha amici tranne Sara, l’unica è riuscita ad entrare nella corazza che Emma ha fatto attorno a sé.
La ragazza ha una madre alcolizzata che l’ha abbandonata e il padre non c’è più, visto che la donna non può occuparsi della figlia è stata affidata agli zii, Carol e George.
Carol, che Emma chiama lei nel romanzo, è una donna cattiva, che non ha mai accettato la giovane nella sua famiglia e non manca occasione per insultarla pesantemente e maltrattarla anche fisicamente.
Tanto che all’inizio del libro Emma dice: “Nessuno di loro sarebbe venuto in mio aiuto se non ce l’avessi fatta….”.
Dopo una decina di pagine entra a far parte della scuola Evan, un ragazzo che si è appena trasferito e che metterà in subbuglio la vita della protagonista.
Oltre a subire le angherie della zia, Emma ha una serie di divieti e limitazioni per esempio non può uscire alla sera, può andare a fare shopping solo due volte l’anno e deve fare una serie di lavori domestici.
Più che una nipote sembra una serva, una colf che non può replicare e deve solo subire.
Per essere un romance, anche se non ho moltissima esperienza in questo genere, credo che ci debba essere più romanticismo, più emozione e sentimento che non ho trovato e che se c’è arriva molto tardi.
In più mi sembra che l’autrice “abbia diluito la frittata un po’ troppo”, forse per il fatto che questo libro fa parte di una trilogia e la Donovan ha voluto riservarsi alcune parte importanti per gli altri due romanzi.
Emma, nonostante questa situazione difficile, cerca di non perdersi d’animo di impegnarsi moltissimo sia a scuola dove ha ottimi voti e sia a livello sportivo dove è una bravissima giocatrice di calcio.
Ho trovato molto bella la sincera amicizia tra Emma e Sara e mi è piaciuto almeno inizialmente il fatto che Emma non si piangesse addosso ma che continuasse a lottare anche se poi verso la fine un po’ si perde.
Il titolo “Una ragione per amare” è carino ma secondo me quello originale “Reason to Breathe” , letteralmente -una ragione per respirare- era sicuramente più accattivante e anche più adatto.
Il finale mi è sembrato un po’ tirato e forzato per lasciare al lettore la suspence necessaria per leggere il romanzo successivo, la situazione rimane in bilico, sospesa, nonostante tutto ho dato al libro cinque stelle, perché amo come la Donovan lo ha scritto e tutti quei piccoli particolari che lo rendono unico nel suo genere.
La ragazza ha una madre alcolizzata che l’ha abbandonata e il padre non c’è più, visto che la donna non può occuparsi della figlia è stata affidata agli zii, Carol e George.
Carol, che Emma chiama lei nel romanzo, è una donna cattiva, che non ha mai accettato la giovane nella sua famiglia e non manca occasione per insultarla pesantemente e maltrattarla anche fisicamente.
Tanto che all’inizio del libro Emma dice: “Nessuno di loro sarebbe venuto in mio aiuto se non ce l’avessi fatta….”.
Dopo una decina di pagine entra a far parte della scuola Evan, un ragazzo che si è appena trasferito e che metterà in subbuglio la vita della protagonista.
Oltre a subire le angherie della zia, Emma ha una serie di divieti e limitazioni per esempio non può uscire alla sera, può andare a fare shopping solo due volte l’anno e deve fare una serie di lavori domestici.
Più che una nipote sembra una serva, una colf che non può replicare e deve solo subire.
Per essere un romance, anche se non ho moltissima esperienza in questo genere, credo che ci debba essere più romanticismo, più emozione e sentimento che non ho trovato e che se c’è arriva molto tardi.
In più mi sembra che l’autrice “abbia diluito la frittata un po’ troppo”, forse per il fatto che questo libro fa parte di una trilogia e la Donovan ha voluto riservarsi alcune parte importanti per gli altri due romanzi.
Emma, nonostante questa situazione difficile, cerca di non perdersi d’animo di impegnarsi moltissimo sia a scuola dove ha ottimi voti e sia a livello sportivo dove è una bravissima giocatrice di calcio.
Ho trovato molto bella la sincera amicizia tra Emma e Sara e mi è piaciuto almeno inizialmente il fatto che Emma non si piangesse addosso ma che continuasse a lottare anche se poi verso la fine un po’ si perde.
Il titolo “Una ragione per amare” è carino ma secondo me quello originale “Reason to Breathe” , letteralmente -una ragione per respirare- era sicuramente più accattivante e anche più adatto.
Il finale mi è sembrato un po’ tirato e forzato per lasciare al lettore la suspence necessaria per leggere il romanzo successivo, la situazione rimane in bilico, sospesa, nonostante tutto ho dato al libro cinque stelle, perché amo come la Donovan lo ha scritto e tutti quei piccoli particolari che lo rendono unico nel suo genere.

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