mercoledì 30 luglio 2014

W...w...w...wednesday #10

W...w...w...wednesday è una rubrica che si tiene solitamente di mercoledí ed è una cosa facile e a cui potete partecipare tutti, come? Rispondendo a queste tre domande:

1. What are you currently reading?  (Cosa stai leggendo in questo momento?)
2. What did you just finish reading?  (Cos'hai appena finito di leggere?)
3. What do you think you'll read next?  (Quale sará il tuo prossimo libro?)

Ecco le mie risposte:

What are you currently reading?


Stai qui con me di J.Lynn 
 
Un bacio, e poi è sparito. Dalla notte in cui suo fratello Cam l’aveva ospitato per la notte, Tess Hamilton non ha più rivisto Jase. Eppure Tess non ha mai smesso di pensare a lui e, adesso che frequentano lo stesso college, lei spera di avere finalmente l’occasione di rivederlo. Ma il destino, si sa, è imprevedibile…


What did you just finish reading?

Requiem di Lauren Oliver
Lena è ormai parte integrante della resistenza contro chi vuol eliminare l’amore dalla faccia della terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle Terre Selvagge, dove ha anche reincontrato Alex, il primo amore che pensava morto… Ormai, però, nemmeno le Terre Selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l’esistenza degli Invalidi e i Regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una 
vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine. 


What do you think you'll read next?

Wings di A. Pike
Laurel ha quindici anni e si è appena trasferita con i genitori in una nuova città. Scuola nuova, nuovi amici... Una prova difficile, per lei che è così timida. Laurel non ne è ancora cosciente, ma è davvero bella: carnagione chiarissima, capelli biondi, grandi occhi verdi. Piccolina, esile, mangia solo frutta e verdura, ama molto la natura e al pranzo in mensa preferisce i picnic sull'erba e le passeggiate nei boschi. È proprio la sua diversità rispetto alle altre studentesse del liceo ad attirare subito l'attenzione di David, bello, dolce e sensibile che l'aiuta a socializzare nel nuovo ambiente. È evidente a tutti che ha un debole per Laurel, anche se lei sembra considerarlo solo un amico. Finché a Laurel non succede qualcosa di inspiegabile che la terrorizza e David, per confortarla, la bacia... Per svelare il mistero di ciò che le sta accadendo, Laurei sente di dover tornare nella sua vecchia casa, nella cittadina dove ha vissuto per dodici anni. Là, immersa nella quiete del bosco che sempre la rassicurava, fa uno strano incontro: da dietro un albero sbuca un bellissimo ragazzo i cui magnetici occhi color smeraldo esercitano su di lei una sorta di malia tanto irresistibile quanto enigmatica. Tamani, così si presenta, sembra conoscerla da sempre, sa di lei cose che Laurel stessa ignora, e le rivela una verità sconvolgente. Da quel momento Laurel si troverà sospesa tra due mondi e divisa tra due ragazzi ugualmente affascinanti che la attraggono in direzioni opposte. A chi consegnerà il suo cuore?

sabato 26 luglio 2014

Recensione "Allegiant" di Veronica Roth

Ed eccoci arrivati a "Allegiant" di Veronica Roth, sequel di Divergent (recensione qui) e Insurgent (recensione qui) e grande finale della serie Divergent.


Di che cosa parla:
La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il "sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio. 

La mia recensione:
Dopo Insurgent ero abbastanza scoraggiata nel proseguire la lettura della trilogia, non perché il secondo capitolo della storia fosse stato goffo o malfatto, semplicemente perché non mi era sembrato un adeguato seguito del primo capitolo, peccava della magia e della semplicità che aveva segnato e caratterizzato Divergent e questo, insieme al mix di avvenimenti che si sono protratti CAOTICAMENTE UNO DIETRO L’ALTRO, mi ha portato a NON APPREZZARE PIENAMENTE IL ROMANZO, rendendo la lettura poco entusiasmante.
Con Allegiant mi sono ricreduta. In primo luogo si ritrova parte dell'atmosfera che l’autrice aveva creato in Divergent e questo anche grazie al susseguirsi di eventi in modo più ordinato, calmo e lineare.
In secondo luogo ho apprezzato la doppia lettura: l'alternanza di voci tra Tobias e Tris ha dato un colore nuovo al romanzo.
Mentre all’inizio ero scettica verso questa scelta in quanto mi ricordava quella della Meyer in Braking Dawn, nella lettura l’ho apprezzata perché ha facilitato il susseguirsi degli avvenimenti, è come se i due protagonisti si fossero divisi la narrazione, inoltre, (anche se a mio parere non era necessario perché scontati) ha mostrato i pensieri di Tobias, carattere che ha dato “aria nuova” all’opera resa troppo pesante dalle paturnie di Tris in Insurgent.
Il romanzo mostra numerosi spunti di riflessione, aiuta il lettore a riflettere sul senso della vita e su come questa ci colpisca ed obblighi ad andare avanti pur perdendo tutte le certezze e gli affetti che rendono meritevole di essere vissuta.
Credo che sia per questo che l’autrice ha optato per un finale eccessivamente drastico ma sicuramente incisivo, e capace di far rispecchiare il lettore in quella che poi nei fatti è la quotidianità. Purtroppo, perdere gli affetti più cari, è ordinarietà.
Allegiant mostra “il Mondo fuori”, smentisce e avvalora le rivelazione che Insurgent ci ha presentato nella sua conclusione, mette in evidenza quanta differenza ci sia tra Chicago e la vita esterna, ma non convince nella motivazione che la Roth attribuisce per giustificare tutti gli avvenimenti. Non entusiasma, potevano essere trovate vie alternative e migliori.
La stessa strategia che i protagonisti adottano per ribellarsi alle nuove scoperte non coinvolge e non appassiona. La Roth delinea un’unica linea da seguire quando in realtà molte altre strade si sarebbero potute intraprendere, vie che avrebbero salvato la vita a numerosi personaggi pur mantenendo inalterato il significato del romanzo. Fallace anche il piano per cui Tris si vede sostituirsi a Caleb per poi trovarsi dinanzi ad “un imprevisto”, che le costerà caro, a mio avviso ovvio.
Una rigenerata Tris colora le pagine di questo libro: è tornata la combattente, determinata, forte e fragile giovane che abbiamo conosciuto in Divergent, poco empatica verso Tobias ahimé. Il ragazzo viene infatti messo davanti ad una situazione paragonabile a quella che ha vissuto la sua compagna in Insurgent, e questo tentativo della Roth di mostrare che è necessario essere nelle situazioni per comprenderle è piacevole, anche se smontato da una Tris poco comprensiva con l’uomo che ama. Solo a tratti si rende conto che Tobias è sempre stato abbandonato dalle persone care davanti alle avversità della vita e che quindi spesso le sue scelte sono determinate dal non essere mai stato appoggiato o corretto da nessuno.

Ho dato ad Allegent cinque stelle, e ammetto di aver pianto arrivata alla fine di questo stupendo romanzo.

venerdì 25 luglio 2014

Freaky Friday #6

Freaky Friday è una nuova rubrica dove vi  anticiperò con dei teaser il libro che sto leggendo in quel momento.

Tutti possono partecipare. Come? 
È molto semplice, in pratica aprite i libro che state leggendo in una pagina a caso e trascrivete un pezzo da quella pagina. Cercando di non essere troppo dettagliati se la scena è piccante o troppo violenta, visto che il blog è aperto a tutti.

Questa settimana vi anticiperò:

Stai qui con me di J.Lynn

Una manina mi tiró la maglietta e io guardai giù, verso un paio di occhi grigi teneri e innocenti.
"Ciao", disse Jack.
"Ciao", sorrisi.
"Sei carina."
"Grazie, anche tu sei bello", risposi, ridendo. Era ufficiale, adoravo quel bambino.
"Lo so."
Scoppiai di nuovo a ridere. Era proprio il fratello di Jase.
"Adesso basta,Casanova, smetti di disturbare la signorina" Jase finí il tè e butto il bicchiere vuoto in un cestino.
Ma il piccolo lo ignoró, tendendomi la mano. "Sono Jack"
Gliela strinsi. "E io Teresa, la sorella di Cam"
Jack mi fece segno di chinarmi e mi sussurrò nel orecchio: "Cam non sa sellare un cavallo".
Lanciai un'occhiata ai ragazzi. Stavano parlando della festa, eppure Jase non mi aveva persa di vista un secondo. I nostri sguardi s'incontrarono e, come al solito, lui si giró con una rapidità pazzesca. Com'era frustrante!
Riportai la mia attenzione su Jack. "Vuoi sapere un segreto?"
"Si!"
"Nemmeno io so sellare un cavallo. Anzi non ho mai cavalcato in vita mia."
Il bimbo sgranó gli occhi. "Jase! Non ha mai cavalcato!" urló, correndo dal fratello.
Bé, addio segreto.  

Recensione "Insurgent" di Veronica Roth

Ed eccoci arrivati a "Insurgent" di Veronica Roth, sequel di Divergent (recensione qui), mi dispiace non avervi scritto per un po' e di aver aspettato così tanto per la recensione del sequel della trilogia ma spero di riuscire a farmi perdonare.


Di che cosa parla:
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare. 


La mia recensione:
Mentre il primo capitolo della Trilogia si presenta avvincente, intrigante ed appassionante il secondo episodio lascia interdetto il lettore sotto molteplici aspetti.
Il romanzo si presta ad una lettura rapida, mantiene la suspance del primo volume ed il livello di adrenalina conquista e sprona il lettore ad andare avanti. Non si fa in tempo a riprendersi da un avvenimento che subito ne subentra un altro e via dicendo. Si approfondisce la dimensione della città, si iniziano a scoprire le fazioni, i loro usi, le loro caratteristiche così come la dimensione e la realtà degli “esclusi”.
Il lato negativo è Tris. Ahimé in questo romanzo la Roth ha reso Beatrice irrealistica. Dopo aver creato una sorta di macchina da guerra con sentimenti ed una umanità, ma pur sempre un soldato addestrato a difendere e ad uccidere, ha trasformato la protagonista in un personaggio petulante e piagnucoloso. E’ un qualcosa di già visto, scontato e di estremamente pesante. Ecco, qui rivedo la Katniss de “ Il Canto della Rivolta”, epilogo di una trilogia avvincente resa fiacca dalla stessa conclusione ora esposta con Tris. Ed è forse l’unica vera analogia tra le due saghe.
Tris è quasi odiosa, rimarca sul senso di colpa determinato dall’aver provocato la “morte” di un amico quando nella situazione di fatto avvenuta difficilmente avrebbe potuto fare diversamente. Solo intorno alla 300esima pagina si rende conto che come lei i suoi compagni hanno agito in modo contrario al loro volere provocando la dipartita di persone innocenti, eppure tutti vincono questo dolore o se non altro ci convivono. Lei no. Lei deve per forza sacrificarsi, deve necessariamente far prevalere il suo lato abnegante. Non dico che questo sia sbagliato, perché lei è tanto abnegante, quanto intrepida, quanto erudita, però dopo i primi sensi di colpa il personaggio deve crescere, deve maturare altrimenti il romanzo non va. Tris è una combattente che ha abbandonato gli abneganti per un motivo e per quanto sia tale è anche altro e le tre personalità vanno bilanciate ma senza mandare al “macello” la protagonista, senza farla vagare come se avesse perso “la bussola”. E’ una forzatura che l’autrice poteva benissimo evitare.
Non capisco inoltre tutti i segreti che si vengono a creare tra Tris e Quattro. Sono giovani e il loro amore è ancora acerbo ma personalmente l’ho trovata una esagerazione soprattutto dopo che tra loro non esistevano segreti e in considerazione del fatto che possono fare affidamento esclusivamente l’uno sull’altra. Quattro sprona in numerose occasioni Tris a confidarsi, comprende che qualcosa non va, le dà sicurezza e cerca di farle capire che ora la sua famiglia è lui quindi è concepibile un primo momento di difficoltà ad aprirsi con la persona che si ama, un certo stordimento determinato dai fatti che si sono susseguiti proprio in considerazione dell’acerbità delle loro emozioni, ma arrivati ad un certo punto è necessario andare oltre. Tris in numerose occasioni si interroga su tutti gli aspetti che ancora non conosce di Quattro quando alla fine non si conosce mai davvero una persona e certamente non in una situazione come quella narrata nell’opera. Avrei evitato tutte queste incertezze o almeno le avrei espresse in conformità dell’evoluzione del loro amore e coerentemente allo svolgersi delle varie vicende.
Lato positivo è l’assenza di un triangolo amoroso carattere prevalente ed indiscusso in tutte le opere narrative degli ultimi anni. Non è solo grazie alla continua diatriba di un amore tra più pretendenti che il romanzo si rende interessante. Se la costruzione alla base è debole l’autore può introdurre tutte le componenti che desidera ma l’opera non prende forma e non cattura. Punto. 

Ho dato al libro quattro stelle, ammetto di esser rimasta un po' delusa ma aspetto di leggere con ansia l'ultimo romanzo della trilogia.

venerdì 18 luglio 2014

Recensione "Delirium" di Lauren Oliver

E finalmente come promesso ho finito la serie di Delirium di Lauren Oliver. Ecco a voi la mia recensione.

Di che cosa parla:
Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. E' per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

La mia recensione:
Delirium racconta la storia di Lena che vive in una Portland futura, in cui la malattia più temuta e più grave è
quella dell'Amore. Appena compiuti i 18 anni, infatti, tutta la popolazione viene sottoposta ad un intervento chirurgico in cui viene tolta la possibilità di amare, di provare sentimenti forti e di lasciarsi andare ad essi.
Questo libro mi ha colpito molto per certi versi, ti viene da porti tante domande a cui non avresti mai pensato, ti immagini una società che non vive pienamente, perché gli manca un punto fondamentale per vivere: l'amore, la passione, il poter provare dei sentimenti.

La storia è raccontata in prima persona da Lena, una ragazza di diciassette anni, che sta per essere sottoposta ad una sorta di vaccino contro l'amore. Non ha mai messo in discussione la società in cui vive anzi non vede l'ora di vaccinarsi, fino a quando non incontra Alex. 
La trama raccontata in questo modo richiama un pò altri romanzi dello stesso genere pertanto per qualcuno rischia di non mostrare nulla di nuovo. 
L'inizio è un pò lento, questo perché è totalmente incentrato sulle riflessioni di Lena e sulla presentazione di questa società per cui per un bel po' di pagine aspetti che accada qualcosa ma niente, almeno fino alla seconda parte dove diventa più avvincente. 
E' un libro interessante senza dubbio ma il finale è inaspettato e lascia un po' delusi, però, bisogna considerare che dovrebbe esserci un sequel dunque la scelta attuata dall'autrice non meraviglia. 
La società ricreata è inquietante e ben realizzata, ha sicuramente uno stile piacevole (soprattutto per la seconda parte) che ho imparato ad apprezzare nel suo romanzo d'esordio e protagonisti che non passano inosservati.

Ho dato al libro tre stelle; è una lettura piacevole, ma un po' lenta, spero che nel suo sequel le cose diventeranno più avvincenti.

Anteprima "Toxic Heart" di Theo Lawrence

Dopo la lettura di 'Mystic City' di Theo Lawrens (recensione qui), avevo bisogno di continuare la storia, così ho letto il suo sequel in lingua originale. Ecco per voi, una piccola anteprima di ciò che dovete aspettarvi.

Di che cosa parla:
Una cittá in fiamme. Un patto fallito. Un amore perfetto distrutto.

Ha Aria perso Hunter, il suo unico vero amore?

Da quando la ribellione ha avuto inizio a  Mystic City, la piccola casta di richi contro la popolazione magica, Aria non ha praticamente visto il suo ragazzo. Non è una cosa sorprendente, visto che Hunter è il leader della popolazione magica, e farà qualunque cosa per vincere la libertà della sua gente - anche se vuol dire usare Aria.

Ma Aria non è l'oggetto di nessuno. Crede di poter portare le due parti a compromettere, salvare la città, e vincere l'Hunter di cui si era innamorata.

Ma prima che possa diventare la portatrice di pace nella sua città, Aria dovrà trovare il cuore mancante di un mistico morto. Il cuore darà poteri incredibili a chiunque ne sia in possesso, ma trovarlo vuol dire uscire allo scoperto contro nemici cui desiderio più grande è di vedere Aria andarsene - per sempre. 


mercoledì 16 luglio 2014

Recensione "Mystic City" di Theo Lawrence

In un mondo dove l’ecosistema oramai è al crollo, si dipana la storia di due ragazzi, due caste separate tra povertà, poteri mistici e ricchezza, ecco a voi 'Mystic City' di Theo Lawrence.


Di che cosa parla:
Manhattan è stata sommersa dall’acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all’energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l’impensabile: Aria, figlia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

La mia recensione:
Sentivo questa strana attrazione verso il romanzo dal momento in cui è uscito, e progettavo di leggerlo da un po'. Ho una fissa incredibile per i libri ambientati nel futuro, ma come questo non ne ho mai letti. Si tratta di un ben studiato distopico con elementi paranormal perfettamente presentati, che intrigano il lettore e promettono approfondimenti nel sequel.
Sono rimasta piacevolmente colpita e conquistata dalla storia, a tal punto che ho già letto e amato il sequel 'Toxic Heart'.
Fin dall'inizio, tutti parlano di quell'amore per cui Aria ha dovuto combattere duramente, che l'ha portata a nascondersi, a preferire il pericolo piuttosto che cedere, il tipo di amore che Aria ha sempre desiderato... e che non ricorda di aver provato. Ero intrigata dalla cosa -avendo ancora tutto il romanzo davanti, le più romantiche lettrici immagineranno questo prode Romeo alle prese con vari dolcissimi tentativi per farle ricordare tutto; un'alternativa a Shakespeare curiosa, ma banale, secondo me. Per quanto magica appaia l'idea, infatti, è anche un po' sospetta. Il romanzo inizia con un prologo da brividi e commozione, e già dal primo capitolo la protagonista non ricorda proprio nulla, questo era partito inizialmente dandomi i brividi, ero intrigata dalla cosa e non vedevo l'ora che iniziassero a fluttuare dei ricordi, ma dopo un po' ha iniziato a darmi un po' sui nervi....era tutto un sogno che non si capiva e che era sfocato, e mi ricordava proprio questo: un sogno che alla mattina non riesci a ricordare e la cosa mi dava incredibilmente fastidio.

Ad una sontuosa festa di fidanzamento incontriamo il presunto Romeo, Thomas Foster, figlio dell'eterna famiglia nemica dei Rose, di cui Aria fa parte. Come loro primo incontro da quando Aria ha perso la memoria, ci si aspetta un tripudio di sguardi intensi, belle parole, lampi di ricordi che riaffiorano, brividi lungo la schiena, cuore palpitanti. Ma l'avvenente Thomas non ispira nemmeno la metà di queste sensazioni in Aria, che rimane blandamente colpita dal suo aspetto e dalle sue fattezze da Principe, tutto ciò che le serve per credere a ciò che l'intera Manhattan crede già. Ma qualcosa non va, un'inquietudine appena accennata che non si tramuta in parole, ma la si evince dal comportamento di Aria. 

Ho dato a questo libro quattro stelle, è una lettura intrigante, magica, con tanti colpi di scena, ma aveva anche quei attimi che mi davano troppo sui nervi.

domenica 13 luglio 2014

Recensione "Geek Girl" di Holly Sma

Finalmente sono riuscita a leggere 'Geek Girl' di Holly Smale, nonostante i commenti di alcune amiche che mi dicevano che non ne valeva la pena.

Di che cosa parla:
Harriet Manners, quindici anni, ha una vera passione per le liste, gli schemi e le definizioni, ha un quoziente intellettivo fuori dal comune e mangia pane tostato solo tagliato a triangoli. In generale, si sente come un orso polare nella foresta amazzonica. Sarà per questo che tutti a scuola sembrano odiarla? Quando nel modo più imprevedibile viene selezionata da una prestigiosa agenzia per modelle, Harriet afferra l'occasione al volo: è il momento di cambiare! Anche se questo significa rubare il sogno della sua migliore amica e precipitare in un mondo vertiginoso fatto di set fotografici, vestiti incomprensibili e tacchi molto, molto pericolosi. Fra cadute rovinose, colleghi affascinanti e viaggi segreti lontano da casa, l'imbranatissima Harriet scoprirà che la vera sfida è una sola: capire ciò che conta davvero.

La mia recensione:
Questo libro è simpatico, scorrevole, frizzante, con un intreccio un po' Disney e una protagonista un po' (tanto) maldestra. 
Non importa se la storia non sia delle più probabili: importa come viene raccontata, in questi casi. E Harriet Manners, la protagonista, è una strepitosa voce narrante: quindici anni, una testa piena di formule matematiche ed informazioni altamente inutili, gli interessi e gli hobby di una secchiona senza speranza di riscatto - passata dal laboratorio di scienze alle passerelle in un colpo solo, se si vogliono tralasciare, ovvio, gli scivoloni, e le gaffe, e i disastri epici trasmessi in mondovisione. Lei è una geek: la sua acerrima nemica da quando aveva cinque anni è stata così gentile da scriverglielo, con un pennarello indelebile, sullo zaino. Lei sa di esserlo, e ne va anche fiera.
Ama gli schemi, le liste, i post-it gialli. Tiene minuziosi schedari delle persone che la odiano e diagrammi a torta sulle bugie da tenere bene a mente. Appunta in segreto i suoi sogni, ma non li condivide con gli altri: troppo strani. Diventare una modella, invece, è una cosa da ragazze: un sogno normalissimo, per la quindicenne media. Peccato non sia il suo, ma quello di Nat, la sua migliore amica, che – da quando ha tipo dieci anni – ha rinunciato ai carboidrati e alle calorie in eccesso, sperando di calcare, un giorno, le passerelle più importanti. Ma il destino arriva quando non lo cerchi e la fama ti trova sempre, anche se hai fatto di un tavolo un improvvisato nascondiglio per non farti vedere. Sotto un tavolo lei conosce Nick – il “Ragazzo Leone” – e scorge le bizzarre scarpe pitonate e a punta di Wilbur: la versione maschile, più o meno, della Fata Madrina di Cenerentola. 
Il primo, un giovane modello che le fa venire gli attacchi di panico e fa schizzare alle stelle il suo personale contatore di figuracce; il secondo, un aspirante pioniere dell'alta moda che, con tutta la medesima naturalezza con cui un uomo di mezza età possa indossare un cappello a cilindro rosa, si rivolge ad Harriet chiamandola coi soprannomi più strani in assoluto.

Ho dato a questo libro tre stelle, era una storia carina e secondo me valeva la pena di leggerlo. Una lettura semplice e tranquilla.

Recensione "L'accademia dei vampiri" di Richelle Mead

E finalmente anch'io ho messo le mani su 'Vampire Academy' (L'accademia dei vampiri) di Richelle Mead. E sarò sincera ho divorato l'intera serie!

Di che cosa parla:
Fuggire dall'Accademia dei Vampiri sembrava l'unica strada per una vita "normale". Ma Lissa, principessa di una delle più nobili casate di vampiri, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l'apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole per il controllo del potere, di cui Lissa è l'ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.

La mia recensione:
Rose è fuggita insieme a Lissa dall'Accademia dei vampiri, per scappare contro qualcosa di ignoto. Lissa è una Moroi, principessa unica erede rimasta di una nobile casata di vampiri e Rose è la sua guardiana, una dhampir, metà umana e metà vampira, pronta a proteggerla dai pericoli che accorrono sotto forma di Strigoi. Nonostante due anni da fuggitive nascoste nella normale routine mondana, vengono ritrovate e riportate indietro, con ciò che ne consegue delle loro azioni. Rose ha sfiorato l'espulsione, ma grazie al collegamento spirituale che ha con Lissa le viene data un'altra opportunità, incatenata alla punizione e con la promessa di dedicare tutto il suo tempo a recuperare gli studi e il perfezionamento delle sue doti di difesa, in quanto novizia. Tornare non è semplice, e i vari pettegolezzi non aiutano. Ma il vero pericolo è ben nascosto e pronto a farsi vivo da un momento all'altro.

Dimenticatevi i classici vampiri, nella società creata da Richelle Mead ci sono quelli buoni e quelli cattivi in lotta fra loro. Moroi, appartenenti a casata reale, sono protetti dai guardiani Dhampir contro il loro pericolo più grande, gli Strigoi. I primi sono vampiri mortali in grado di controllare gli elementi naturali per difesa o salvaguardare l'ambiente, ognuno di loro durante gli studi si specializzerà nel loro elemento: acqua, fuoco, terra o aria. Gli Strigoi sono invece vampiri cattivi e immortali, potranno essere uccisi solo attraverso dei paletti d'argento o bruciati. L'Accademia serve da preparazione, da scuola di difesa per i guardiani, che una volta pronti verranno assegnati ad un Moroi. Rose è la guardiana di Lissa, seppur ancora una novellina è determinata più che mai a proteggere la sua migliore amica, soprattutto per il loro forte collegamento spirituale. Lei è in grado di entrare letteralmente nella mente di Lissa, avendo chiare e nitide immagini riguardo i suoi pensieri e le sue emozioni, così come le situazioni che sta vivendo al momentoUna cosa rara, che non accadeva dai tempi più remoti. Soprattutto un collegamento essenziale per un guardiano, che lo facilita a capire subito quando la sua protetta è in pericolo.

Il libro è scritto dal punto di vista di Rose, una ragazza forte che sa cosa vuole e non se la farà portare via (e che ho amato troppo), non avete idea di quanto mi sia dispiaciuto il fatto che il film in Italia non sia ancora uscito, perché era tra i film che non volevo perdermi!
Vediamo Rose da due punti di vista, c'è la ragazza che non segue mai le regole, che gli altri vedono come un pericolo per Lissa e c'è la ragazza che farebbe di tutto per salvare la sua migliore amica. Io la vedo come entrambe le cose, è la brava ragazza, con un atteggiamento da cattiva ragazza, che non segue mai le regole, che non si fa comandare da nessuno e soprattutto che sa mettere in riga chi prova a farle del male.

Ho dato al libro cinque stelle, perché nonostante sia un Young Adult, l'ho trovato fin troppo scritto bene e innovativo. Tanti hanno provato scrivere di Vampiri dopo il successo di Twilight senza riuscirci, ma credo che Richelle Mead ci sia riuscita.

venerdì 11 luglio 2014

Recensione "Per sempre insieme" di Jessica Sorensen

"Per Sempre Insieme" di Jessica Sorensen, è il finale tanto atteso per Ella e Micha, preceduto da Non lasciarmi andare (recensione qui), Tienimi con te (recensione qui) e Non cambiare mai (recensione qui)


Di che cosa parla:
Oggi  Ella sposerà Micha, l’amore della sua vita, e lui l’aspetta trepidante all’altare assieme ai loro amici Lila ed  Ethan unici testimoni di questo evento. Ma Ella non si presenta  e Micha comprende che dietro  la motivazione che l’ha fatta tentennare c’è dell’altro.  Micha non dubita del loro amore, ma capisce che affinché la loro storia possa avere un futuro e una stabilità, Ella dovrà  affrontare una volta per tutte le sue paure e risolvere col passato. Soprattutto ora che a Micha è stato offerto di partire con la sua band preferita per tre mesi. Il ragazzo sa che non potrà lasciarla sola ma sa anche che chiederle di abbandonare  le sue poche certezze per affrontare il viaggio con lui potrebbe essere troppo per lo stato emotivo di Ella, ancora in così delicato equilibrio.  Ella e Micha dovranno entrambi  trovare un modo per bilanciare le loro paure, i loro sogni, e il loro amore se vogliono  che  questo sentimento affondi le proprie radici in profondità così da resistere al tempo e alle intemperie della vita.

La mia recensione:
Dopo anni di dolore, gioia, amore, tristezza, si sperava di arrivare al lieto fine di Ella e Micha....ma ci sono ancora problemi irrisolti...Del resto era inevitabile: mentre Micha sembra aver trovato la sua stabilità nel rapporto con Ella, la ragazza ha troppi nodi irrisolti per poter affrontare con serenità e positività un futuro al fianco dell’uomo che ama ed è necessario dover  fare un passo indietro per poter crescere e diventare la donna che il suo Micha merita di avere accanto,  e tornare nel luogo dove tutto ha avuto inizio. Ella è consapevole che se non affronta una volta per tutte le  paure e i sensi di colpa  e non riesce a superare la distanza emotiva con suo padre non potrà costruire un futuro sano con Micha. Sa che tornare a casa significherà fronteggiare il ricordo di sua madre e i sentimenti contrastanti che prova per lei e che sono proprio quelli che le fanno dubitare che potrà essere una buona moglie per Micha nel futuro:  rimarrà sana di mente? Costringerà i suoi figli a prendersi cura di lei come lei stessa ha dovuto fare con sua madre? E se non volesse dei figli Micha la amerà ancora?  E così i due ragazzi tornano a Star Grove, apparentemente solo per  celebrare  il matrimonio accanto alle loro famiglie disfunzionali il giorno di Natale, ma sanno entrambi che questo ritorno a casa nasconde tanto di più.

E se Micha è senza dubbio maturato e assolutamente determinato ad avere Ella, sicuro del suo amore per lei e certo che il matrimonio  la renderà più forte e positiva, Ella fa un enorme sforzo per essere all’altezza dell’amore di Micha, evitando  di fuggire tutte le volte che è sopraffatta da  emozioni  profonde,  e dalle insicurezze  e trovando nell’amore incondizionato di lui la forza di affrontare  tutto ciò che la separa dal godere appieno del proprio futuro e della loro vita condivisa.  

Ho dato al libro quattro stelle, perché siamo giunti finalmente a un lieto fine di questa dolce storia d'amore.

giovedì 10 luglio 2014

Recensione "Sei sempre stata mia" di Jasinda Wilder

Sei sempre stata mia di Jasinda Wilder non è un romanzo d'amore: è un romanzo di crescita, di superamento del dolore dovuto alla perdita di una persona cara, una persona amata.

Di che cosa parla:
La fine improvvisa di un amore perfetto può essere il perfetto inizio di un altro? Nell ha sedici anni ed è innamorata di Kyle. Il loro giovane amore sembra invincibile e la vita è piena di promesse e speranze. Poi una notte Kyle muore in un tragico incidente. Ora che lui non c’è più, Nell non ha più una ragione di vita: ha perso il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo unico vero amore. Al funerale incontra per la prima volta il fratello maggiore di Kyle, Colton. Entrambi cercano di reagire a quella perdita come possono. Ma è un vuoto incolmabile. Quando anni dopo si incontrano a New York, si scambiano un bacio pieno di dolore, eppure così giusto… consolante… naturale. Colton insegnerà a Nell a soffrire, a piangere, le insegnerà a vivere di nuovo, ad aprire il suo cuore per tornare ad amare.

La mia recensione:
Prima di iniziare a leggere questo primo libro della serie Falling ero un po’ intimorita dalla trama per la paura di trovarmi un romanzo che mi avrebbe solo depresso. Non potevo avere così tanto torto! Infatti nonostante il tema dai toni tristi ed emotivamente forti la storia è affrontata in modo tale da coinvolgere subito il lettore e portarlo a sperimentare, soffrire, farsi male e guarire insieme ai protagonisti.

Il libro parte facendoci assistere alla metamorfosi della storia fra Nell ancora sedicenne e il suo coetaneo amico d’infanzia Kyle. È un dolce inizio durante il quale si ripercorrono le tappe del primo innamoramento e delle prime paure. Conosciamo il personaggio di Kyle al quale ci si affeziona subito, con la sua totale devozione e amore per la sua amica del cuore. Un amore nato attraverso la conoscenza intima e le bellissime esperienze vissute sempre insieme sin da piccoli.
Nessuno avrebbe mai potuto dire che non fossero destinati a stare insieme e amarsi per l’eternità, tutti aspettavano solo che l’inevitabile ormai accadesse e che i due ragazzi prendessero coscienza del loro amore. Sono ormai insieme da due anni e si concedono il loro primo week-end soli quando la tragedia squarcia la vita di Kyle e il cuore di Nell…e me! Qui non riuscivo a smettere di piangere, nonostante sapessi già cosa sarebbe accaduto!!!

"Non mi importa cosa dicono gli altri. Io ti amo. 
Ti amerò sempre, qualunque cosa succeda. 
Ti amo adesso, e ti amerò per sempre.
Il tuo ragazzo che ti adora.       Kyle"

Da qui in poi il libro da Young Adult cambia e si trasforma in un New Adult, molto...emm piccante....

La seconda parte si concentra su Nell che ritrova a New York Colton, il fratello di Kyle, due anni dopo la tragedia. I due, che praticamente non si conoscevano, hanno avuto qualche piccola conversazione durante il funerale.
Entrambi hanno continuato a pensarsi ed entrambi credono che sia una cosa del tutto folle e sbagliata. Sono accomunati da un passato che li tormenta e che non li fa vivere più appieno e l’unico momento in cui sentono che tutto è a posto è quando sono vicini. Cercheranno di vietarsi questo amore, ma sarà più forte di loro e il finale sarà inevitabile.

Ho dato al romanzo cinque stelle, l'ho trovato tenero, triste, dolce, romantico, e se continuo a descriverlo ci metterò fin troppo tempo. In pratica è un libro assolutamente da leggerlo.

mercoledì 9 luglio 2014

W...w...w...wednesday #9

W...w...w...wednesday

W...w...w...wednesday è una rubrica che si tiene solitamente di mercoledí ed è una cosa facile e a cui potete partecipare tutti, come? Rispondendo a queste tre domande:

1. What are you currently reading?  (Cosa stai leggendo in questo momento?)
2. What did you just finish reading?  (Cos'hai appena finito di leggere?)
3. What do you think you'll read next?  (Quale sará il tuo prossimo libro?)

Ecco le mie risposte:

What are you currently reading?


Per sempre insieme di Jessica Sorensen 
Il giorno che Ella ha così tanto atteso è alle porte. E' il giorno in cui sposerà Micha, l'amore della sua vita, la luce che è riuscita a guidarla fuori dall'oscurità. Sembra essere il Natale perfetto, fino al momento in cui un pacco inatteso viene inviato ad Ella riportando alla luce il suo passato. E subito perde la fiducia nel suo futuro. Può davvero avere il suo "e vissero felici e contenti" visto che non ne ha mai vissuto uno?

Micha rimarrà al fianco di Ella aiutandola in ogni difficoltà, anche se è preoccupato che possa scappare di fronte all'altare. Quando gli si porrà davanti l'occasione più importante della sua vita con un tour insieme alla sua band preferita per tre mesi, Micha si renderà conto di non poter lasciare da sola Ella. Ma potrà chiederle si seguirlo nel suo sogno per un viaggio on the road ?

Adesso Ella e Micha devono trovare un modo di affrontare le loro paure, i loro sogni, e il loro amore...se vogliono sentir suonare le campane nuziali...

What did you just finish reading?

Sei sempre stata Mia di Jasinda Wilder
La fine improvvisa di un amore perfetto può essere il perfetto inizio di un altro? Nell ha sedici anni ed è innamorata di Kyle. Il loro giovane amore sembra invincibile e la vita è piena di promesse e speranze. Poi una notte Kyle muore in un tragico incidente. Ora che lui non c’è più, Nell non ha più una ragione di vita: ha perso il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo unico vero amore. Al funerale incontra per la prima volta il fratello maggiore di Kyle, Colton. Entrambi cercano di reagire a quella perdita come possono. Ma è un vuoto incolmabile. Quando anni dopo si incontrano a New York, si scambiano un bacio pieno di dolore, eppure così giusto… consolante… naturale. Colton insegnerà a Nell a soffrire, a piangere, le insegnerà a vivere di nuovo, ad aprire il suo cuore per tornare ad amare.

What do you think you'll read next?

Doll Bones di Holly Black
A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze. Non somigliava affatto a un sogno. Era seduta sul bordo del mio letto. Aveva i capelli biondi, come quelli della bambola, ma arruffati e sporchi. Mi ha detto di seppellirla. Mi ha detto che non avrebbe trovato riposo fino a che le sue ossa non fossero state nella tomba e che, se non l'avessi aiutata, me ne avrebbe fatto pentire.

lunedì 7 luglio 2014

Recensione "Lost & Found" di Nicole Williams

Non avendo mai letto niente di Nicole Willams no so come iniziare la recensione di questa trilogia, quindi inizierò semplicemente dicendovi:

Di che cosa parla:
C'è il complicato. E c'è Rowen Sterling.

Dopo aver trascorso  gli ultimi cinque anni della sua vita a intorpidire il dolore con ragazzi, alcol e una continuità di scelte sbagliate, si ritrova su un autobus che porta in mezzo al nulla nel Montana l'estate dopo la fine del liceo. Sua madre ha accettato di pagare le spese per la scuola d'arte dei sogni di Rowen solo se Rowen riuscirà a provare che è capace di lavorare duro e di stare fuori dai casini al Ranch di Willow Springs. Preparare la colazione al sorgere del sole per una ventina di cowboy e pulire le stalle dei cavalli non sono esattamente in cima alla lista delle cose da fare d'estate per Rowen.

Fino a quando Jesse Walker non cammina nella sua vita indossando un paio di jeans tutti pitturati, un cappello da cowboy e un sorriso che fa andare a mille qualcosa nel suo petto che pensava si fosse congelato per sempre. Jesse è come nessun altro, e di sicuro non è come lei. È il sole brillante sulle sue tenebre scure.

Rowen sa che non ci sarà un felici-e-contenti per il ragazzo perfetto e la ragazza ribelle, già solo felici-per-il-momento è difficile, quindi cerca di dimenticare e ignorare il ragazzo che riesce a farle provare cose che nemmeno lei crede di essere pronta a provare. Ma più lei lo spinge via, più sembra avvicinarsi. Il più si convince che non le importa, più sembra innamorai di lui.

Quando i suoi segreti più oscuri si rifiutano di stare chiusi dietro al muro che si era creata da anni, Rowen capisce di non dover essere onestà con tutti gli altri. Ma che deve essere onesta con se stessa. 



La mia recensione:
È per la prima volta, leggo un New Adult in cui è la ragazza che ha una brutta reputazione, è stata con tanti ragazzi e ha una famiglia incasinata; mentre il ragazzo, vergine e con un passato difficile, ma che ha superato senza problemi, ha l'esempio di vita perfetta. 
Mi ero chiesta se avessero già scritto un romanzo che avesse i personaggi al contrario e finalmente ho ricevuto risposta.
Dire che HO AMATO Lost & Found è dire poco.
Dopo essere stata un disappunto per sua madre negli ultimi anni, Rowen viene mandata al ranch dell'amica della madre per l'intera estate. Se Rowen può provare se stessa alla madre, lei pagherà le spese per la scuola dei suoi sogni. L'ultima cosa al mondo che Rowen vuole fare è essere incastrata in mezzo al nulla con dei cowboys ad ascoltare musica country per tutta l'estate. È determinata a tenere alti i suoi muri protettivi e a non lasciare che nessuno si avvicini troppo, ma i Walker riescono a rompere i suoi adorati muri pian piano, iniziando con Jesse. Dal momento che la va a prendere alla stazione degli autobus, il comportamento leggero e spensierato di Jesse snerva Rowen. Non è abituata a ragazzi come Jesse, e qualcosa di lui e della loro semplice amicizia fa capire a Rowen che l'estate potrebbe non essere tanto male. Il modo in cui i Walker trattano Rowen, con fiducia e rispetto (qualcosa che non ha mai ricevuto da sua madre)  inizia a cambiare l'atteggiamento di Rowen a tal punto da farle realizzare di voler diventare una persona migliore. Ma per riuscirci, avrà bisogno di più dei Walker che credono in lei. Deve iniziare a credere in se stessa.

Una delle cose che preferisco di Lost & Found sono i personaggi, sono ciò che ha reso la storia unica e fantastica. Ho amato il fatto che per una volta Rowen era "la ragazzaccia" e Jesse il "bravo ragazzo". Era stupendo il modo in cui Rowen cambiava nel corso della storia. All'inizio era molto cinica e il modo in cui non pensava di meritare ciò che le veniva dato mi iniziava a dare sui nervi, ma quando abbiamo conosciuto la madre ho completamente capito perché Rowen si comportava così
Poi c'è Jesse, il bravo ragazzo che tutti amano, con un enorme segreto alle spalle di cui pochi sono a conoscienza. Il ragazzo con il terrore di diventare come i demoni che lo tormentano fin da piccolo. 
Ho amato troppo i genitori di Jesse, sopratutto la madre, me la sono immaginata come una versione più moderna della signora Weasley in Harry Potter, la donna di casa, sempre con un sorriso stampato sulle labbra e sempre gentile con tutti, ma se fai del male alla sua famiglia ti si scaglierà contro come una furia, mi piace il suo modo di vedere le cose, sempre il bicchiere mezzo pieno, riesce a trovare del buon in tutti e a dare sempre una seconda possibilità.
Le tre sorelline le ho trovate adorabili, il modo in cui sono sempre pronte ad aiutare e come accolgono subito Rowen nella loro famiglia, mi hanno fatto impazzire (in modo buono).
Black, il ragazzaccio del paese, con i suoi modi di fare e il suo caratteraccio, mi ha subito colpito, volevo saperne di più, volevo capire cosa c'era sotto alla sua facciata, ma soprattutto volevo capire che cosa fosse successo per portarlo fino a quel punto.
Ho odiato la madre di Rowen non appena lo conosciuta sul serio, all'inizio pensavo che Rowen stava esgerando sul suo conto, ma quando si è presentata al Ranch con il nuovo fidanzato (che ho odiato a prima vista e capirete il perché solo leggendo il libro) mi è venuta voglia di schiaffeggiarla!

Ho dato al primo libro della trilogia, cinque stelle e per me è un MUST RESD sicuro!

Recensione "Divergent" di Veronica Roth

Esatto anch'io sono nel gruppo di persone che ha letto Divergent, in realtà ho letto la trilogia di Veronica Roth per puro caso, anche se poi molti si sono lamentati che è la brutta copia di Hunger Games, e quindi lo avrei letto comunque.


Di che cosa parla:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

La mia recensione:
Ho sentito molti commentare questo libro come la brutta coppia degli Hunger Games, quando i due libri hanno poco di simile, se non solo il fatto che sia presentato nel futuro. Quindi per me è una copia di Hunger Games? Assolutamente NO!
Sicuramente potranno trovarsi sullo stesso scaffale e chi ha letto uno dei due, dopo leggerà anche l'altro.
Ma non li definirei nemmeno simili. Premesso che ho amato Hunger Games, devo dire che non mi aspettavo di amare anche questo, sentendolo definire da molti una copia e roba già sentita.

«Decine di anni fa i nostri antenati capirono che le guerre
non erano dovute a ideologie politiche, fedi religiose, divisioni di
razza o nazionalismi. Scoprirono che l’origine stava nella natura
dell’uomo, nella sua inclinazione al male, in qualunque sua forma.
Così si divisero in fazioni, per cercare di sradicare quei comportamenti
che pensavano fossero la causa del disordine nel mondo.»

Ammetto che non sempre sono riuscita ad apprezzare il modo di fare di Tris, un momento sembrava una ragazza coraggiosa e altruista, un momento dopo mi è sembrata indifferente ed egoista.
Poi, in alcune situazioni non riesco proprio a capacitarmi di come un'adolescente come Tris, dopo averne passate tante, mantenga la sua sanità mentale.
Tutto sommato è una lettura intrigante anche grazie ad uno stile scorrevole, un linguaggio semplice, la giusta dose di colpi di scena e molta azione (combattimenti, fughe rocambolesche, prove pericolose).
Il finale non lascia l'amaro in bocca ma molte domande restano senza risposta, nell'attesa del prossimo volume.

«La paura non ti paralizza, ti accende. L’ho visto. È affascinante.» 
Mi lascia andare ma non si scosta, la sua mano mi sfiora il mento, il collo. «A volte vorrei solo… rivederlo. Vedere come ti accendi.»

Ho dato al primo romanzo della trilogia cinque stelle, ne consiglio la lettura sopratutto a chi ha intenzione di vedere il film, perché quest'ultimo come al solito è un po tirato via e senza il libro molte parti non si capiscono e di conseguenza non si può apprezzare la storia. 
-> vuoi fare anche tu il test attitudinale per vedere in quale fazione dovresti vivere? Vai su http://assets.divergentthemovie.com/aptitudetest/

domenica 6 luglio 2014

Recensione "50 sfumature di rosso" di E.L.James

Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, dopo "50 sfumature di grigio" (recensione qui) e "50 sfumature di nero" (recensione qui) il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo. 


Di che cosa parla:
Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite. Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi...

La mia recensione:
Avevo già letto i precedenti, quindi non potevo di evitare di leggere anche quest'ultimo libro per mettere la parola "FINE" ai libri di E.L. James.

La prima parte del romanzo è a mio avviso di una noia mortale, inizialmente si narra del viaggio di nozze di Christian e Ana per mezza Europa, ci racconta però solo il volo in aereo e il giro di shopping in Costa Azzurra.
Dopo le prime 200/300 pagine inizia a prendere corpo un po' di trama: un grave incidente, un cattivo che ritorna e Christian che finalmente diventa adulto.
Solo a metà del libro esso diventa effettivamente interessante, in quanto inizia a succedere qualcosa che non sia litigare o scopare, perché dopo poco inizia a diventare noioso.
Il finale è assolutamente eccezionale, l'ho trovato incredibilmente tenero e dolce e in un libro come questo un po' di tenerezza ci vuole.
Ho dato al romanzo conclusivo della trilogia quattro stelle, e penso sia il migliore dell'intera serie.

Recensione "50 sfumature di nero" di E.L. James

All'inizio non ero sicura che leggere '50 sfumature di grigio' (recensione qui) fosse una buona idea ma ora che ho finito il secondo mi ricredo! Il secondo non era male...poco più di un semplice New Adult...credo che la scrittrice si sia calmata un po'...e ora non vedo l'ora di leggere la continuazione.

Di che cosa parla:
Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l'irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita, e può prenderla soltanto lei...

La mia recensione:
Questo è il secondo attesissimo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Il secondo capitolo della saga a mio avviso è migliore di quello precedente. 
Ana si trasferisce a casa di Christian, e il loro amore sembra andare a gonfie vele ma ad attenderli ci sono diversi imprevisti, il romanzo si tinge di giallo. Abbiamo il capo di Ana che si rivela essere in realtà, un maniaco sessuale, mentre una ex sottomessa di Christian cerca vendetta perchè ingelosita dal rapporto privilegiato tra Christian e Ana. Infine su di loro incombe il rapporto, benchè di sola amicizia, tra Christian e la donna che lo ha istruito alle pratiche sadomaso. 

Dopo aver letto questo libro, ho questa teoria in cui, la James si deve essere calmata di tutte le sue follie erotiche in questo sequel, facendo si che ci siano scene piccanti, ma che non siano esageratamente violente. 
Ho dato a questo romanzo quattro stelle, anche se in realtà per me era un tre e mezzo, adesso voglio scoprire come finisce la trilogia.