venerdì 6 giugno 2014

Recensione "Shatter me" di Tahereh Mafi

Inizio con il dire che di questa bellissima saga purtroppo solo il primo libro è stato pubblicato in italiano, quindi io i restanti li ho letti in lingua originale, e cercherò di farvene una recensione al più presto.


Di che cosa parla:

Shatter me (Schegge di me)
264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

La mia recensione:
Il personaggio principale è arte assoluta! Juliette, rinchiusa in prigione dopo aver dato prova di un potere soprannaturale, è una ragazza con un passato difficile alle spalle, nessuno su cui può contare e un futuro, che purtroppo, crede che non sarà con il lieto fine.
Il mondo che sta fuori dalla finestra di Juliette è sull'orlo dell'apocalisse: le piante e gli animali non fanno che morire, il sole è diventato più nocivo che benefico e l'unica speranza dei cittadini è stata riposta nella Restaurazione, partito politico-militare che promette una rinascita. Ma come può il partito che l'ha intrappolata all'interno di un manicomio lagher, far risorgere l'umanità dalle proprie ceneri?
La prima parte di questo romanzo è molto introspettiva e si concentra sui pensieri di questa ragazza che arriva a considerare sul serio l'idea di essere un mostro, accusa che l'ha accompagnata dalla nascita fino alla sua reclusione in un manicomio.

"Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotts e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui non mi sono mai servita nel corso di 264 giorni di isolamento. 6336 ore dall'ultima volta che ho toccato un essere umano." (Primo capitolo)

Non vede nessuno da mesi, vive una vita in completa solitudine, fino a quando nella sua cella non viene messo un altro prigioniero, un ragazzo, Adam.
Non ci sono modi per scappare, non ci sono modi per fuggire al suo futuro, fino a quando Walter, capo di una parte della Restaurazione, decide di volerla usare come arma per combattere i ribelli. 
Uccidere, diventare davvero il mostro che tutti vedevano in lei, non era nei suoi piani. L'unico modo per sfuggire da tutto questo e scappare con l'aiuto di Adam, compagno di scuola dell'infanzia, che l'aveva sempre guardata da lontano, cercando di farsi forza per parlarle.

"Io voglio essere in grado di sentirti," lui sussurra, le sue parole al mio orecchio."Voglio sentire la tua pelle contro la mia."

Non avete idea di quanto mi dispiaccia che non abbiano tradotto il resto della serie in italiano. La serie era stupenda e ho dato cinque stelle a tutta la trilogia, e un MUST READ incredibile.

3 commenti:

  1. Ho trovato questo libro stupendo, ma mi è dispiaciuto tantissimo non essere riuscita a continuarlo perché non hanno finito di tradurlo!

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    1. Anche a me è dispiaciuto molto, e per questo che ho finito la saga in inglese e ho recensito gli altri romanzi della trilogia

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  2. O mio Dio! Le leggo subito allora!

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