lunedì 19 maggio 2014

Recensione "Un disastro è per sempre" di Jamie McGuire

"Un disastro è per sempre" è un mini romanzo che finisce la serie di "Uno splendido disastro" di Jamie McGuire.
È uno di quei libri che difficilmente ti togli dalla testa, ma che rispondono a praticamente tutte le domande che ti eri fatta durante gli altri libri (cosí perlomeno è successo con me).

Di che cosa parla:

"Vuoi sposarmi?" Abby non ha dubbi: è Travis l'uomo che vuole accanto a sé per tutta la vita. Lui è l'unico in grado di leggerle dentro, l'unico a conoscere cosa si nasconde nella sua anima. "Sì". La risposta di Travis arriva direttamente dal suo cuore. Quel cuore che ha cercato di proteggere dall'amore per tanto tempo costruendo intorno delle barriere. Fino all'arrivo di Abby a cui è bastato uno sguardo per sciogliere quella corazza. Qualcosa

di speciale li unisce. Ma lei sa bene che i guai non sono mai troppo lontani con un ragazzo come Travis nei paraggi. Per questo hanno davanti una sola scelta per realizzare il loro sogno: volare a Las Vegas. Quando il fatidico momento si avvicina Abby e Travis inaspettatamente sono nervosi. I loro dubbi si risvegliano all'improvviso: hanno diciannove anni e si conoscono da pochi mesi. E soprattutto lui è il ragazzo sbagliato per eccellenza e lei una ragazza in fuga da sé stessa e da un segreto difficile da confessare. Eppure davanti all'altare, mano nella mano, occhi negli occhi, non c'è più nulla da temere. Ci sono solamente loro e tutto quello che li ha portati fin lì: quella scommessa da cui ogni cosa è cominciata, i tentativi di stare lontani l'uno dall'altro, il primo infinito bacio, le promesse disattese, la scoperta di essere perdutamente innamorati. Finalmente sono marito e moglie, per sempre. Sono una cosa sola. Ma ora che il passato tormentato di Travis arriva a chiedere il conto, insieme sanno come affrontarlo.


La mia Recensione:

Sinceramente questo libro ha risposto a tante domande che erano rimaste in sospeso dopo aver letto gli altri due libri.
Non riuscivo a comprendere come di punto in bianco a Abby sia venuta in mente l'idea di sposarsi, non ne capivo le motivazioni e mi sembrava strano che la scena non venisse approfondita dai pensieri dell'uno o dell'altra.
Mi è piaciuto particolarmente, ma mi ha commosso soprattutto, il coinvolgimento nella storia della madre di Travis. Durante i due libri volevo sapere di più sulla  donna che ha cambiato per sempre la vita di Travis.

 "Una volta mia madre mi ha parlato di te", aggiunse Travis guardando dalla finestra alla nostra sinistra. Fuori era ancora buio. Qualsiasi cosa vedesse, non si trovava al di là di quel vetro. "Di me? Ma è…impossibile!". "Non proprio. E’ successo il giorno della sua morte." Sentii una scarica di adrenalina che sembrò defluire verso le dita delle mani e dei piedi. Travis non mi aveva mai parlato di sua madre. Tante volte avrei voluto affrontare il discorso, ma ricordavo la sensazione terribile che provavo quando qualcuno mi chiedeva della mia, perciò non l’avevo mai fatto. "Mi ha detto di cercare una ragazza difficile da conquistare, una ragazza per cui valesse la pena di lottare", affermò. Un po’ in imbarazzo, mi chiesi se mi stesse dando della rompiscatole. In realtà lo ero, ma non era quello il punto. "Ha detto di non smettere mai di combattere. Aveva ragione." Travis fece un respiro profondo e quel pensiero sembrò sedimentars nella sua mente. All’idea di essere la donna di cui parlava sua madre mi sentii accettata come mai mi era successo in vita mia. Diane, morta ormai da quasi diciassette anni, mi fece sentire più amata di quanto avesse fatto mia madre. "Tua mamma mi piace", dichiarai appoggiandomi al suo eptto. Lui abbassò lo sguardo e mi baciò i capelli. Non riuscii a vederlo in volto, ma capii dalla voce quanto fosse commosso. "Anche tu le saresti piaciuta. Non ho dubbi".

Attraverso parole prima della morte e una lettera consegnata nelle mani del figlio con la promessa che non l'avrebbe mai aperta, ma che doveva solo farne la consegna, questa donna è riuscita a farmi piangere e sorridere allo stesso tempo. Mi riferisco alla scena quando Travis da ad Abby la lettera che Diane scrisse per il figlio da dare alla sua futura moglie, c’è una frase che secondo me era una delle cose più dolci e importanti di questo romanzo.

 “Il mio augurio è che litighiate solo per poter stabilire chi dei due è più bravo a perdonare”!



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