mercoledì 24 settembre 2014

Recensione "Evernight" di Claudia Grey

Claudia Grey per creare il mondo di Evernight ha tratto ispirazione dai suoi interessi e dalle cose che la appassionano, come le vecchie case abbandonate, i classici del cinema, il vintage e la storia. 'Evernight' è il primo libro della nuova saga della Grey.
Ecco a voi la mia recensione.

Di che cosa parla:
"Torneremo insieme Bianca. Non so quando né come, ma so di non avere alcun dubbio. Non potrebbe essere altrimenti. Ho bisogno che anche tu ci creda. Perché credo in te." E Bianca crede in Lucas, gli crede come non ha mai creduto in nessun altro prima d'ora. Perché Bianca non è mai stata innamorata come lo è di lui. Perché il primo amore, quello che ti strappa il cuore e ti lascia senza fiato, è sempre vero. E non importa essere un vampiro, non importa se tutto e tutti sono contrari a questo sentimento. Bianca e Lucas non vogliono scegliere da che parte stare. Bianca e Lucas, a sedici anni, tra i corridoi di Evernight, un esclusivo e misterioso collegio, hanno incontrato l'amore. E nessuno potrà portarglielo via. 

La mia recensione:
Fa parte di una serie e l'intera vicenda si dipana per i vari libri dunque per sapere come andrà a finire sarete costretti a comprarli tutti (lato negativo considerato il costo di questo primo numero). All'inizio l'ho trovato carino, a volte divertente, scorrevole, non troppo impegnativo o pesante e con un pò d'azione (nel finale soprattutto) ma nella seconda parte mi sono annoiata e non vedevo l'ora di finirlo. Alcuni aspetti della trama mancano di originalità e quindi all'occhio del lettore potrebbe risultare un pò scontata. 
L'ambientazione contemporanea é cupa e curata ma l'elemento soprannaturale é relegato a poche pagine. I due protagonisti non sono particolarmente accattivanti anzi mi sono sembrati poco credibili (forse perché la caratterizzazione dei personaggi é stata un pò superficiale) come l'evolversi della storia d'amore che li lega. 

Ho dato al romanzo tre stelle, forse il libro successivo potrebbe riservare qualche sorpresa perché l'idea di base non era male (secondo me peró doveva essere sviluppata diversamente).

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