giovedì 11 settembre 2014

Recensione "Resta anche domani" di Gayle Forman

In onore dell'uscita del film 'If I stay' in Italia, ho deciso di scrivervi la recensione del romanzo 'Resta anche domani' di Gayle Forman.

Di che cosa parla:
Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in
una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

La mia recensione:
Pensavo di trovarmi di fronte a un altro romanzo come E finalmente ti dirò addio (recensione qui). Beh, non potevo sbagliarmi di più. Non è meglio o peggio, solamente diverso.
Entrambi sono YA che vogliono in qualche modo trasmettere qualcosa, valori più alti, ma è come lo fanno che è diverso, moolto diverso.

La protagonista è Mia, una violoncellista classica, cresciuta da due genitori amanti del punk-rock, con una vita perfetta contornata dalla musica e dalle persone che ama: mamma, papà, il fratellino Teddy, i nonni, la sua migliore amica Kim e il suo fidanzato musicista Adam.
Ma all'inizio non sappiano niente di tutto questo.
Riporto un piccolo pezzo della trama in copertina: Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua ad uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto col camion...
Ecco cosa sappiamo di Mia all'inizio del romanzo.
Tra i ricordi del suo passato e il presente, Mia ripercorre la sua vita, tutti i suoi momenti più importanti e impariamo a conoscerla sempre di più.

Premetto che ho letto questo libro in lingua originale, quindi non so come certe descrizioni possono essere tradotte in italiano, ma, soprattutto all'inizio, ho trovato certe descrizioni un po forti, senza sentimento e aggiungo anche un tantino macabre. 
Non c'è che dire, l'idea viene resa bene, ma, ecco, mancava un senso naturale di compassione o tristezza o anche un po' di disperazione nel descrivere certe scene dal punto di vista di Mia.
Erano fredde. Troppo fredde.

Per il resto lo stile è scorrevole, semplice e, ad eccezione che nel primo capitolo, le emozioni vengono trasmesse bene ed in modo efficace dalla narrazione dal punto di vista di Mia.

Ecco, parliamo di Mia. è semplicemente troppo pefetta: brava, ubbidiente, eccellente musicista, ama stare in famiglia... troppo per apparire come un adolescente normale... Ma lo ammetto, anche se mi sembrava un po' "stonata" l'ho preferita a molti altri protagonisti perfettamente inseriti di cui ho letto...

Ho dato al romanzo cinque stelle, l'ho trovato incredibilmente interessante.
Concludendo questo libro è stato molto soddisfacente perchè in primo luogo mi ha dimostrato che, nonostante sia un po' arruginita, leggere in lingua originale non è così difficoltosa e poi per il finale che.. beh, questo non lo posso svelare, ma sicuramente è il finale adatto per questo libro.

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