Dopo che l'Omega Point è stato distrutto, Juliette non sa se i ribelli, i suoi amici, o persino Adam siano ancora vivi. Ma questo non le impedisce di tentare di distruggere il Reestablishment una volta per tutte. Adesso deve affidarsi a Warner, l'affascinante comandande del Settore 45. L'ultima persona di cui avrebbe mai potuto pensare di potersi fidare. La stessa che le ha salvato la vita. Ha promesso a Juliette di aiutarla a controllare i suoi poteri e salvare il loro mondo... ma non è tutto ciò che vuole da lei.
La mia recensione:
Non sono ancora pronta a dire addio a Warner, a Juliette, a Kenji e a James. Non voglio che mi abbandonino. Soltanto fino a qualche attimo fa erano lì, a tenermi per mano e guidarmi attraverso la loro storia. E poi, all’improvviso, fine. Una conclusione troppo veloce, incerta, piena di interrogativi. Avrei avuto bisogno di un epilogo e forse, forse in quel caso avrei potuto lasciarli andare.
La Mafi ha creato un altro capolavoro, una piccola stella che brilla di luce propria e che non si limita ad illuminare ciò che la circonda ma folgora tutti coloro i cuoi occhi si posano anche solo per un istante su di lei. Il suo stile coì intenso e particolare continua ad essere una pura poesia scritta in prosa.
La Mafi ci accompagna lungo un percorso di maturazione, la crescita di una ragazza indifesa, sola, isolata dal resto del mondo a causa del suo tocco mortale. Juliette ci viene presentata per la prima volta come una creatura fragile, debole, insicura, quasi sull’orlo della follia dopo aver passato 264 giorni rinchiusa in una cella senza proferir parola ad anima viva. E’ confusa, si vergogna dei suoi stessi pensieri perché sbagliati o inappropriati o semplicemente incomprensibili. Tuttavia si intravede un barlume di testardaggine che la spinge a mantener la testa alta, a rifiutare di essere aiutata in alcun modo, a ribellarsi alla crudeltà senza mai sfociare nell’odio, che sarebbe più che giustificato considerando il suo passato.
La nuova Juliette è una forza della natura. Conserva la sua innata timidezza, la sua facile tendenza ad arrossire nei rapporti interpersonali, ma ad esse si accostano un’invidiabile sicurezza in sé stessa e una determinazione decisamente fuori dal comune. E’ pronta per la guerra, per lottare per quello in cui crede. La sua non è più una maledizione ma un potere che può essere controllato e che fa parte di lei.
Juliette non aveva bisogno di essere protetta dalla cattiveria del mondo, dalla vita; non cercava qualcuno che si prendesse cura di lei, che la trattasse come se fosse un frammento di cristallo da tenere al sicuro per non far sì che si frantumasse in mille pezzi. Lei aveva bisogno di essere stuzzicata, spronata, messa continuamente alla prova; qualcuno che credesse in lei incondizionatamente, che non si sorprendesse di fronte ai suoi successi perché consapevole che lei era in grado di raggiungere le mete preposte. Qualcuno che la amasse per com’era veramente, che non la giudicasse per gli orrori del suo passato.
Ed ecco che entra in gioco Warner, ragazzo con un passato al di fuori del comune, talmente pieno di orrori e violenza. Mi ha affascinata sin dal primo libro. E’ sveglio ed intelligente, dolce e sensibile, indossa una maschera per il resto del mondo di cui però sa in fondo in fondo di volersi liberare. Mi ha lasciato senza parole quando, pur litigando con Juliette, continuava a mostrare un profondo rispetto, a cercare di non ferirla e comunicarle il suo amore.
Adam si è rivelato per quello che era. L’ho sempre sospettato, non mi è mai piaciuto e ho avuto la conferma che cercavo. All'inizio del primo libro pensavo fosse dolce e romantico, ma dal secondo in poi mi sono ricreduta. Il suo unico problema e che non sa cos'é l'amore, pensa di amare Juliette, ma in realtà è innamorato della versione di lei che si è creato nella mente.
Ci sono stati momenti, e non pochi, in cui avrei voluto prenderlo a schiaffi...quando si lasciava prendere dagli scatti d'ira.
D’altro canto, c’è anche James. Quel piccolo è un angioletto. E’ curioso ed ingenuo e impertinente come lo sarebbe un bambino attento di dieci anni. I suoi dialoghi con Warner erano di una tenerezza unica, impossibile.
Kenji è stato uno dei miei personaggi preferiti in questa trilogia. Non potrei mai e poi mai dimenticarmi di lui. Se già Unravel me si era rivelato un vero e proprio spasso, in Ignite me non poteva essere da meno. Sicuramente anche lui mostra di essere complesso, di avere le sue incertezze ed i suoi problemi ma se dovessi descriverlo con una parola continuerei a dire divertente da morire! Le sue scene con Juliette sono tra le mie preferite del libro e come potrebbero non esserlo? Ha sempre una battuta pronta, è sempre disponibile a mettersi in gioco, che sia per scherzare o per schierarsi al fianco dei suoi amici nel momento del bisogno.
Il rapporto di confidenza che si crea tra lui e Juliette è così bello e semplice e profondo da risultare splendidamente commovente. Parlano con schiettezza di ciò che li spaventa, di quello che vorrebbero, dei loro sentimenti.
Se mi mettessi ad analizzare ogni scena ci metterei ore. La serie di Shatter Me è perfetta per i fan che muoino alla voglia di leggere Young Adult pieni di azione, e con scene tenere e romantiche come in Divergent o gli Hunger Games. Tahereh Mafi ha creato una storia originale e accattivante, che combina l'azione e il romanticismo con il paranormal. Ho dato a questo romanzo cinque stelle e le merita tutte.

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